Covid-19, malati seguiti da casa con il Progetto Distrettuale “Telemedicina”. Già attivi 73 medici, 37 i club coinvolti.
In questa nuova fase della pandemia, che vede la diffusione dei contagi in vertiginosa crescita, il Rotary interviene a supporto del Servizio sanitario regionale avviando il Progetto Telemedicina. L’iniziativa è del Distretto 2090, che ha messo sul piatto un fondo da 41 mila euro per attivare un servizio di monitoraggio a distanza dei malati Covid. Il progetto, già operativo, coinvolge 73 medici, e 37 Club Rotary di altrettante città. Il progetto, nato dalla felice intuizione di Marco Pozzi, che presiede anche la Commissione istituita a supporto, è stato “promosso” in ambito distrettuale per scelta del Governatore Rossella Piccirilli, che ne ha colto la valenza e l’utilità specie in questo momento nel quale il Coronavirus si sta manifestando con particolare aggressività.
La finalità è chiara: evitare, ove possibile, di sovraccaricare le strutture ospedaliere tenendo a casa i pazienti paucisintomatici o asintomatici, che tuttavia necessitano di una costante e attenta osservazione medica in quanto il rischio di peggioramento inaspettato e rapido è sempre elevato. Il progetto, dunque, si colloca nell’ambito della medicina territoriale, settore che ha sofferto negli anni, un po’ ovunque, di carenza di investimenti, in termini organizzativi, di risorse umane e innovazione tecnologica. E in un momento nel quale arriva la richiesta generalizzata a non affollare i Pronto Soccorso aggravando la pressione sugli ospedali, la telemedicina offre una risposta efficace, perché permette di assistere i malati Covid a domicilio attraverso i parametri fondamentali, così da evitarne il ricovero o anticiparlo a seconda delle condizioni. In pratica vengono monitorati valori relativi a saturazione, temperatura corporea e pressione attraverso saturimetri analogici e bluetooth e monitor multiparametrici; i valori sono poi trasmessi attraverso una App a una piattaforma informatica alla quale hanno accesso i medici di medicina generale per tenerli sotto controllo.
Uno strumento quindi di straordinaria utilità in uno scenario come quello attuale, che vede la maggioranza delle persone contagiate paucisintomatica o asintomatica, che necessita, però, di una attenta e costante osservazione medica in quanto il virus può causare un deterioramento clinico inaspettato e rapido. Si rende quindi necessario trovare soluzioni intermedie per non sovraccaricare le strutture ospedaliere e assistere i malati lasciandoli nel proprio domicilio, senza rischi di infezione per i medici che li seguono.
“Crediamo molto in questo progetto che è già attivo sul territorio – sottolinea il Governatore del Distretto Rotary 2090 Rossella Piccirilli – e ha come scopo rendere possibili la visita, il monitoraggio e il consulto a distanza, utilizzando le opportunità offerte dal digitale, per i pazienti in isolamento o dimessi dall’ospedale, che hanno necessità di essere seguiti. Abbiamo già svolto la formazione e consegnato i devices necessari ai medici individuati dai Club che hanno aderito e partecipato versando la propria quota, e siamo operativi proprio nella fase più acuta della pandemia. Il nostro obiettivo è contribuire in modo concreto a un momento drammatico nella vita del Paese, evitando che persone infette o sospettate di essere tali vadano in ospedale per una valutazione clinica, diffondendo potenzialmente il contagio”. Ma il progetto guarda a un orizzonte temporale ben più lontano della pandemia, non destinata a durare per sempre, e si renderà sostenibile in futuro trovando analoga ed efficace applicazione nell’assistenza ai malati cronici, che hanno necessità di trattamenti di lungo periodo e di essere monitorati per evitare riacutizzazioni della patologia e ripetuti ricoveri. Con la telemedicina possono essere garantiti i controlli senza far spostare il paziente, come recita anche un recente documento stilato in proposito dall’Istituto Superiore di Sanità, che guarda con particolare attenzione ai pazienti che risiedono nell’entroterra e hanno più difficoltà a raggiungere le strutture ospedaliere. “Un doveroso ringraziamento per il lavoro svolto va a tutti i membri della Commissione – conclude il Governatore — Umberto Cantarelli, Nunzia Cannovo, Fulvio Forcignanò, Paolo Innocenti, Italo Paolini, Paolo Francesco Perri e Piero Pescetelli.

Licia Caprara

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